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AFFINAMENTO IN MARE

 

I quattro elementi dell'affinamento subacqueo:


TEMPERATURA COSTANTE

L'isobara (la linea che unisce i punti altimetrici con la stessa pressione atmosferica) mantiene una temperatura costante di 10-13 gradi centigradi e rende l’ambiente ideale per l’affinamento del nostro prodotto, nonché l’habitat di crostacei difficilmente presenti nei nostri mari.


ASSENZA DI LUCE

La totale assenza di raggi UV protegge il vino da alterazioni dovute alla luce.


DIFFERENZA DI PRESSIONE

La differenza di pressione tra l'imbottigliamento (a 1 bar) e l'affinamento (a 4 bar a circa 30 mt. di profondità.)


VINO IN CONTINUO MOVIMENTO

Infine l'armonico massaggio delle maree, che mantengono "vive" le molecole del nostro vino.


 

 

 

QUESTI SONO I FATTORI DETERMINANTI
CHE RENDONO UNICO L’AFFINAMENTO


Dopo la fermentazione in acciaio e l'imbottigliamento con sughero protetto dal sigillo di ceralacca e gommalacca, Albana, Sangiovese, Merlot e Cabernet trovano una culla nel reef artificiale. E nei cesti di maglia metallica zincata, ancorate sui fondali, rimangono sommersi dai 6 ai 12 mesi ad una profondità di 30 metri, maturando senza alterazioni il loro gusto armonico e rotondo, unico nel suo genere.
Questo particolare processo di maturazione richiama il passato dei vini “salsi” prodotti con uve essiccate al sole, e li riporta al presente trasformandoli in un vino che non acetifica mai e che ha caratteristiche eccezionali, come lo è l’oasi subacquea dove viene affinato.